mercoledì 21 marzo 2012

La Divisione Acqui a Cefalonia

La 33ª Divisione Acqui è stata una delle Grandi Unità del Regio Esercito nella seconda guerra mondiale, dissolta dalle forze armate tedesche durante l’eccidio di Cefalonia. Costituita come Brigata Acqui il 25 ottobre 1831, sciolta e ricostituita più volte, si ricostituisce nell’agosto 1939 come Divisione di Fanteria Acqui (33ª).
Era articolata nel 1943 su due Reggimenti di Fanteria (17º e 317º) e sul 33º Reggimento art. stanziati a Cefalonia e sul 18º Rgt di fanteria e parte del 33º Rgt art. dislocati a Corfù. Nel 1940 fu inserita nell’organico la 18ª Legione d’assalto Camicie Nere cui fece seguito nel 1941 anche il 317º Reggimento Fanteria. Dislocata prima in Piemonte poi in Albania, viene trasferita con compiti di presidio nelle Isole Ionie, ripartita tra Corfù, presidiata dal 18º Reggimento comandato dal colonnello Lusignani, e Cefalonia, in cui era acquartierato il resto. Dopo l’armistizio di Cassibile, in seguito alla dissoluzione delle forze armate lasciate senza ordini dal Re Vittorio Emanuele III nella sua fuga verso il Sud Italia in mano agli Alleati, a differenza della maggioranza delle altre grandi unità che, complice la situazione geografica e la vaghezza degli ordini, si arresero ai tedeschi, la Acqui decise di resistere. Stessa scelta compì il 18º reggimento in Corfù, con ancora maggiore prontezza del Comando di Divisione e del presidio di Cefalonia.

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